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logo chabad text black 25/02/2026
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Yesodei HaTorah – Capitolo 10: Identificare il Profeta e Comprendere le Profezie

🎥 Guarda la lezione completa

https://www.youtube.com/watch?v=E4duHgVQAaM

Lezione tenuta da Rav Bekhor


Il decimo capitolo di Yesodei HaTorah segna la conclusione del percorso sulle basi della Torah. Dopo aver chiarito la natura di Hashem, il significato delle mitzvot e la struttura della profezia, il Rambam affronta una questione centrale:

Come possiamo riconoscere un vero profeta?

Le cinque halakhot del capitolo si sviluppano attorno a tre temi fondamentali:

  1. I criteri di autenticità del profeta
  2. La differenza tra profezie positive e negative
  3. Il riconoscimento di un profeta tramite un altro profeta

Il miracolo non è la prova principale

È naturale pensare che un profeta si distingua attraverso eventi straordinari: fenomeni che sfidano la natura, segni visibili e spettacolari.

Il Rambam, tuttavia, stabilisce un principio sorprendente:

Un miracolo che altera la natura non è la prova decisiva della profezia.

Perché?
Perché anche forze non divine – illusioni, inganni, persino pratiche magiche – possono produrre eventi apparentemente inspiegabili.

Il miracolo può accompagnare il profeta, ma non fonda la sua credibilità.


La vera verifica: la profezia che si avvera

Se non sono i miracoli, qual è allora il criterio autentico?

Il Rambam risponde con chiarezza:

La prova del profeta è la precisione delle sue profezie future.

Un vero profeta:

  • Annuncia eventi futuri
  • Viene verificato più volte
  • Non sbaglia nemmeno nei dettagli

Una previsione azzeccata può essere una coincidenza.
Due possono sembrare fortuna.
Ma una serie costante di profezie perfettamente realizzate indica una fonte superiore.

L’esempio classico è Shmuel:

“Nessuna delle sue parole cadde a terra.”

Tutto Israele riconobbe la sua autenticità perché ogni profezia si compì esattamente.


Astrologi e veggenti: perché non sono profeti?

Qui nasce un’obiezione:

Anche astrologi e indovini sembrano prevedere il futuro.

La Torah stessa racconta:

  • Gli astrologi di Nimrod che intuiscono la nascita di Avraham
  • Gli astrologi del Faraone che prevedono Moshe

Allora qual è la differenza?

Il Rambam introduce una distinzione fondamentale:

Gli astrologi colgono frammenti, non la totalità.

Le loro previsioni:

  • Sono parziali
  • Mancano di precisione assoluta
  • Mescolano vero e falso
  • Presentano errori nei dettagli

La profezia autentica, invece:

  • È parola di Hashem
  • È completamente veritiera
  • Non contiene imprecisioni

Grano puro e paglia

Il profeta Yirmeyahu esprime questa idea con una metafora potente:

  • I sogni e le visioni umane → paglia mescolata al grano
  • La parola divina → grano puro

Anche un solo errore rivela che la fonte non è divina.
Nella profezia vera non esiste margine di errore.


Lo scopo del profeta

Il profeta non viene per:

❌ Fondare una nuova religione
❌ Aggiungere mitzvot
❌ Eliminare mitzvot
❌ Dimostrare poteri spettacolari

Viene per:

✅ Guidare il popolo
✅ Mettere in guardia
✅ Rafforzare la Torah
✅ Trasmettere il messaggio divino


Profezie positive e negative

Le profezie negative possono annullarsi

Se un profeta annuncia:

  • Punizioni
  • Carestie
  • Guerre
  • Disastri

…e ciò non accade, non è automaticamente falso.

Perché?

Perché Hashem è misericordioso:

  • Erech Apayim – Longanime
  • Rav Chesed – Abbondante in bontà

Il pentimento può cancellare o rinviare il decreto.

Esempio classico: Yonah e Ninveh.


Le promesse positive non tornano indietro

Diversamente:

Una profezia positiva non viene annullata.

Se Hashem promette:

  • Benedizione
  • Prosperità
  • Salvezza

…quella promessa rimane.

Se non si realizza → il profeta è falso.

Questo diventa il vero banco di prova dell’autenticità.


Yaakov e il timore di Esav

Yaakov ricevette promesse positive, eppure ebbe paura.

Il Rambam chiarisce:

✔ Promessa personale ≠
✔ Profezia pubblica tramite profeta

Una promessa proclamata pubblicamente assume uno status irrevocabile.


Due livelli di promesse

I commentatori distinguono:

  1. Promesse assolute → mai revocabili
  2. Promesse condizionate → influenzabili dai meriti

Ma quando una promessa è:

  • Dichiarata tramite profeta
  • In forma pubblica

→ Non può essere annullata.


Riconoscimento tramite un altro profeta

Se un profeta autentico dichiara:

“Questa persona è un profeta”

Non sono richieste ulteriori prove.

  • Nessun miracolo
  • Nessun test
  • Nessuna previsione aggiuntiva

La catena profetica garantisce la validità.


Conclusione del capitolo

Il Rambam stabilisce due criteri definitivi:

Un profeta è riconosciuto quando:

✔ Le sue profezie si avverano perfettamente
oppure
✔ È attestato da un altro profeta autentico

Da quel momento:

È vietato dubitare sistematicamente della sua legittimità.

Mettere continuamente in dubbio equivarrebbe a minare il principio stesso della profezia.


Epilogo concettuale

Il capitolo si chiude ricordandoci che:

  • La profezia è verità divina
  • La Torah è immutabile
  • Il bene promesso da Hashem prevale sul male

E che la funzione del profeta non è stupire, ma illuminare, guidare e rafforzare la fedeltà alla Torah.

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