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SEFER MADA, Talmud Torà CAP 2 - lezione 31: Scuole, insegnanti e responsabilità nell’educazione alla Torah

🎥 Guarda la lezione completa

https://www.youtube.com/watch?v=bBvjywwf2qg

Lezione tenuta da Rav Shaikevitz


Il secondo capitolo delle Hilkhot Talmud Torah tratta dell’organizzazione concreta dello studio della Torah nelle comunità: scuole, insegnanti, responsabilità educative e struttura dell’insegnamento.

Se il primo capitolo definiva l’obbligo personale dello studio, questo capitolo affronta la dimensione comunitaria: come una società ebraica deve organizzarsi affinché la Torah venga insegnata alle nuove generazioni.


L’obbligo per ogni città di avere insegnanti di Torah

Il Rambam stabilisce una regola estremamente forte:

Ogni città deve avere insegnanti di Torah per i bambini.

Una città che non organizza l’insegnamento della Torah viene considerata così grave nella sua mancanza che:

  1. Deve essere prima messa in scomunica
  2. Se la situazione non cambia, la città dovrebbe essere distrutta

La ragione è espressa in un principio fondamentale della tradizione ebraica:

“Il mondo si regge grazie al respiro dei bambini che studiano Torah.”

Lo studio della Torah dei bambini non è solo educazione: è ciò che sostiene spiritualmente l’esistenza del mondo.


Quando iniziano i bambini a studiare

I bambini devono essere mandati a scuola tra i sei e i sette anni, a seconda di due fattori:

  • la maturità intellettuale
  • la forza fisica

Prima dei sei anni non è opportuno mandarli a scuola.

L’insegnamento deve essere graduale e adattato alle capacità del bambino.


La disciplina nello studio

Il Rambam riconosce che l’insegnamento richiede anche disciplina.

Un insegnante può, se necessario, rimproverare o punire leggermente un allievo per motivarlo a studiare. Tuttavia esistono limiti molto chiari:

  • non può usare fruste o bastoni
  • non può agire con crudeltà
  • può usare solo una piccola cinghia leggera

Se un insegnante colpisce un allievo oltre il limite necessario, deve essere rimosso dalla sua posizione e ha commesso una trasgressione.


Lo studio deve occupare il giorno e parte della notte

L’insegnante deve educare i bambini a studiare durante il giorno e parte della notte.

L’obiettivo è creare l’abitudine allo studio continuo della Torah.

Tuttavia esistono alcune eccezioni:

I bambini interrompono lo studio:

  • alla vigilia di Shabbat
  • alla vigilia delle festività verso la fine della giornata
  • durante le festività stesse

Questo perché le festività sono giorni di gioia e lo studio non sempre rappresenta un’attività gioiosa per i bambini.


Lo studio di Shabbat

Durante Shabbat i bambini continuano a studiare, ma con una differenza:

  • non si introducono nuovi argomenti
  • si ripassano materie già studiate

Uno dei motivi pratici è che durante Shabbat si mangia più del solito e questo rende i bambini più stanchi e meno concentrati.


Lo studio dei bambini non si interrompe nemmeno per il Bet Hamikdash

Il Rambam sottolinea un principio sorprendente:

Lo studio dei bambini non viene interrotto nemmeno per costruire il Bet Hamikdash.

Anche un progetto sacro come la costruzione del Tempio non ha la priorità sull’educazione alla Torah dei bambini.


La responsabilità morale degli insegnanti

Il Rambam è estremamente severo riguardo al comportamento degli insegnanti.

Un insegnante che:

  • lascia la classe durante la lezione
  • si distrae con altre attività
  • insegna con superficialità

è descritto dal versetto:

“Maledetto colui che compie l’opera di Hashem con negligenza.”

Per questo motivo gli insegnanti devono essere scelti con grande attenzione.

Devono essere:

  • timorati di Hashem
  • competenti nell’insegnamento
  • attenti a verificare che gli studenti capiscano realmente ciò che studiano

Chi può insegnare ai bambini

Il Rambam stabilisce alcune regole anche sulla figura dell’insegnante.

Un uomo non sposato non dovrebbe insegnare ai bambini. Il motivo è che le madri accompagnano i figli a scuola e questo potrebbe creare situazioni inappropriate.

Allo stesso modo, una donna non insegna ai bambini, perché i padri potrebbero essere presenti quando portano o riprendono i figli.


Il numero massimo di studenti per classe

Il Rambam stabilisce anche la dimensione ideale delle classi.

  • Fino a 25 studenti → un insegnante
  • Da 25 a 40 studenti → un insegnante con un assistente
  • Oltre 40 studenti → bisogna dividere la classe e avere due insegnanti

Questo garantisce che ogni bambino riceva attenzione sufficiente.


Cambiare insegnante per uno migliore

Se un bambino studia con un insegnante e viene trovato un insegnante migliore, è permesso trasferirlo.

Il criterio è chiaro: il nuovo insegnante deve essere migliore:

  • nell’insegnare
  • nel far comprendere la materia

Esiste però una limitazione importante: il nuovo insegnante deve trovarsi nella stessa città.

Non è appropriato mandare un bambino a studiare in un luogo che comporta rischi durante il viaggio.


Il problema dei pericoli lungo il percorso

Anche se il secondo insegnante si trova nella stessa città, bisogna valutare la sicurezza del percorso.

Se tra i due luoghi esiste un fiume, il bambino non deve essere mandato dall’altro insegnante a meno che esista un ponte solido e sicuro.

La sicurezza del bambino ha la priorità.


Il diritto di aprire una scuola

Il Rambam affronta anche la questione della concorrenza tra insegnanti.

In passato le case erano organizzate attorno a cortili comuni. Se uno dei residenti voleva aprire una scuola per insegnare Torah, gli altri residenti non potevano impedirglielo, anche se i bambini facevano rumore.

Allo stesso modo, se esiste già una scuola e un secondo insegnante vuole aprirne un’altra anche accanto alla prima, è pienamente autorizzato a farlo.


Non esiste concorrenza sleale nello studio della Torah

Il primo insegnante non può lamentarsi dicendo che il secondo gli sottrae studenti.

Questo non viene considerato concorrenza sleale.

Il motivo è espresso da un versetto fondamentale:

“Hashem desidera accrescere la Torah e renderla grande.”

Quando si tratta di Torah, più insegnamento significa più merito per tutto il popolo.


Conclusione

Questo capitolo mostra quanto l’educazione alla Torah sia una responsabilità centrale della comunità.

Il Rambam stabilisce principi chiari:

  • ogni città deve avere scuole di Torah
  • gli insegnanti devono essere scelti con grande attenzione
  • i bambini devono studiare con continuità
  • l’insegnamento della Torah deve essere sempre ampliato

Perché, secondo la tradizione ebraica:

Il mondo continua a esistere grazie allo studio della Torah dei bambini.

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