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Gala Beteavon 2017: Derech Shalom, l’impegno si fa strada

Milano, 29 marzo 2017 – “Derech Shalom, l’impegno si fa strada” è il titolo della serata di Gala e found-raising a favore di Beteavòn, la prima ed unica cucina sociale kosher in Italia, che si è svolta lo scorso 15 marzo.

Patrocinato dal Comune di Milano, l’evento si è svolto nell’ormai consueta cornice del Teatro Vetra ed ha accolto oltre 300 ospiti selezionati, tra cui le istituzioni cittadine e comunitarie.

La serata è stata aperta dai saluti del rabbino capo di Milano Alfonso Arbib e dall’arciprete del Duomo, monsignor Gianantonio Borgonovo, a cui sono seguiti i ringraziamenti del Vice Sindaco Anna Scavuzzo e dell’assessore alla sicurezza Carmela Rozza che hanno sottolineato la collaborazione che lega Palazzo Marino al Beteavòn, nell’aiutare il prossimo.

Il tema del give back e di quanto questo principio, molto ebraico, sia entrato nel mondo americano è stato sottolineato da Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, che nell’intervento di apertura ha portato la sua personale esperienza di corrispondente da New York.

Ricordando l’attività della cucina sociale che, iniziata ad inizio del 2014 con la distribuzione di una decina di pasti in occasione dello Shabbat, è cresciuta sino ai 1.500 pasti distribuiti oggi gratuitamente a chi si trova in condizione di fragilità, Rav Igal Hazan, fondatore e direttore della Cucina sociale del Merkos ha sottolineato come Beteavòn non debba ringraziare nessuno “perché Beteavòn siamo tutti noi".

"È la Comunità ebraica di Milano, è l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, è la Comunità di Sant’Egidio, il Comune, il Bene Akiva, la Caritas”. L’attività del Beteavòn, svolta in accordo con il Comune di Milano ed in collaborazione con i servizi sociali della Comunità Ebraica, con Sant’Egidio e i Centri Ascolto Caritas e Pane Quotidiano, è resa possibile grazie ad una rete di oltre 50 volontari che si alternano nella preparazione, impacchettamento e consegna dei pasti.

Ma il cibo non è tutto, come ha sottolineato Daniela Zippel, un passato da assessore ai servizi sociali del CEM. La serata è stata infatti anche l’occasione per presentare un nuovo progetto. “Entrando nelle case e parlando con le persone in difficoltà abbiamo conosciuto altri tipi di fame, altre e più gravi fragilità che riguardano la sfera interiore e meno appariscente dei nostri fruitori.”

Ed è da questa presa di coscienza che nasce Shemà, uno sportello di ascolto che prende significativamente nome dalla nostra preghiera più importante. “Perché noi vogliamo ascoltare chi è in difficoltà anziani, giovani, donne maltrattate, famiglie in difficoltà. Grazie ad una rete di operatori, medici, assistenti, terapeuti e avvocati cercheremo di dare una risposta concreta nell’assoluto rispetto della privacy.”

Il numero sarà operativo a breve. Beteavòn, la nostra grande cucina comunicazione@beteavon.org - www.beteavon.org. Nel corso della serata i ringraziamenti sono andati a Fondazione Cariplo, grazie a cui è stato possibile realizzare il novo ufficio del Beteavòn, e a Banco Popolare che ha sponsorizzato l’acquisto di un furgone ecologico per le consegne dei pasti.

La serata, diretta dalla DJ di RMC Chiara Papanicolao, si è snodata tra musiche ebraiche a cura dal gruppo The Boomers e Franco Zerilli, storielle dal sapore yiddish a cura del trio DossenaZucca-Froiio, l’ottimo catering curato da La Casa dei Sapori. I vini sono stati gentilmente offerti da Araldica, Batasiolo e David Hassan, il service è stato curato da Enrico Oldrini, le foto sono a cura di Rinati Dor, le grafiche a cura di Debora Castelnuovo, le composizioni floreali sono state curate da Maria Grazia Rizzuti. 

Pubblicato venerdì 17 marzo 2017 alle 14:02:21



 
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