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Attacco in Bulgaria: Chabad in prima linea

BURGAS (BULGARIA) – L’orribile attacco all’aeroporto in Bulgaria contro ebrei provenienti da Israele ha di nuovo scioccato gli ebrei di tutto il mondo. Ancora una volta, Chabad è stata in prima linea nel portare aiuto perché, per fortuna, molti suoi esponenti si trovavano sul luogo dell’attentato per aiutare le migliaia di Israeliani che, nei mesi estivi, vengono in vacanza a Burgas.

In Bulgaria, Chabad è presente dal 2001: a Sofia con Rav Yosef Solomon e la moglie Tamar, mentre nel 2003 ha aperto un centro ebraico grazie alla famiglia Rohr di Miami. Da due anni sono stati realizzati  un Beit Chabad, una sinagoga e un ristorante a Burgas.

Rav Chaim Tvardoviz e altri aiutanti di Chabad sono arrivati all’ospedale solo un’ora dopo l’attacco per assistere i feriti portando loro cibo kasher, supporto morale e per aiutarli nella traduzione dal bulgaro all'ebraico e viceversa. Più tardi, hanno anche fornito assistenza in aeroporto alle  squadre di soccorso israeliane una volta arrivate a Burgas, inoltre gli studenti di Yeshiva hanno recitato i Tehillim (Salmi) vicino ai corpi in attesa di essere trasportati in Israele.

Gli ebrei locali e i turisti si sono diretti al Beit Chabad subito dopo l’attentato per tenersi informati della situazione e per avere un supporto morale. Quindici linee telefoniche sono state abilitate per i parenti in Israele, in modo da ricevere notizie dirette e per poter chiamare in Israele e avvisare le rispettive famiglie delle loro condizioni di salute.

I rappresentati di Chabad hanno incontrato il primo ministro Bulgaro, il ministro degli Esteri e il ministro degli Interni per discutere sia di sicurezza ma anche delle regole ebraiche riguardo il rispetto per i morti secondo la legge ebraica. Inoltre, erano in contatto costante con l’ambasciatore israeliano che ha dato istruzioni nei primi momenti prima ancora che fossero arrivati sul posto rappresentati israeliani.

Lo Shabbat seguente all’attacco oltre cinquecento turisti si sono radunati per la preghiera e il pasto di Shabbat nel ristorante Habait del Beit Chabad. In un’intervista a Israel Hayom, Rav Chaim Tvardoviz, lo shaliach a Burgas, ha detto: “Era importante per le persone venire a pregare insieme per rispondere al terrorismo e mostrare che non stiamo scappando”.

Prima di tornare in Israele, i responsabili delle squadre di soccorso del Maghen David Adom e di Zaka, hanno cenato a casa di Rav Solomon.

Moshe Shoham ha scritto a Rav Solomon: "Non ci sono parole per l'ospitalità e il cibo delizoso, specialmente dopo quarantotto ore d'incessante lavoro, complimenti a Sua moglie. Avete lasciato un'impressione profonda in tutti noi dell'importante lavoro che svolge Chabad".

In Israele, Chabad Terror Victims Project ha visitato i feriti e le famiglie che hanno perso i loro cari per porgere loro sostegno spirituale e materiale, e tutte le famiglie hanno ringraziato Chabad per il loro aiuto, specialmente negli attimi immediatamente seguenti l’attacco a Burgas.

All’ospedale Chaim Sheba la famiglia di una vittima che è gravemente ferita ha chiesto ai rabbini Chabad Aharon Prus, Menachem Kutner e Levi Gopin di recitare una preghiera e aggiungere un nome al loro caro: il nome aggiunto è Chaim. Si chiede a tutti di pregare per le seguenti persone:

•        Chaim Daniel ben Aliza

•        Natali bat Sarah

•        Adam ben Esther

•        Yael bat Shoshana

•        Gad ben Mazal

•        Rimond bat Aliyah

•        Panny bat Aliyah

•        Chana bat Aliyah

•        Chaim Roman ben Frima

•        Michael ben Yaffa

•        Amit bat Sarah

•        Gila bat Sarah

•        Yitzchak ben Rachel

Intervista con lo shaliach Chabad a Burgas, Rav Tvardoviz:

 

Attacco in Bulgaria, cosa possiamo fare noi per Israele?

Pubblicato mercoledì 25 luglio 2012 alle 08:55:52



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