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Arrestati quattro sospetti per l’attacco a Lione

Villeurbanne (FRANCIA) – Dopo l’aggressione avvenuta sabato 3 giugno nei confronti di tre ragazzi Chabad, tra il mercoledì e il giovedì seguente, due ragazzi si sono consegnati alla polizia e, come conseguenza di ciò, altri due sono stati arrestati; uno di questi si ritiene che sia la persona che ha aggredito i ragazzi con un martello.

Tutto è iniziato quando, dopo aver pranzato da un amico, Shumel Mequies 18 anni, Shumel Bitton 23 anni e Levi Azulai 19 anni di ritorno verso la scuola Beit Menachem, sono stati aggrediti da tre ragazzi, che hanno rivolto loro degli insulti, degli sputi e poi li hanno picchiati. Mentre i tre Chabad cercavano di allontanarsi, sono arrivati altri dieci ragazzi con spranghe di ferro; uno di essi, con un martello ha colpito Azulai alla testa, provocando una grave ferita che, a detta dei medici, poteva essere mortale se fosse stata provocata solo tre centimetri a  fianco; Mequies è stato ferito al collo, mentre Bitton ha subito lesioni alla mano.

In un primo momento, l'attacco è stato tenuto in silenzio dalla Polizia per poter procedere segretamente alle indagini, senonché il ministro dell'interno Manuel Valls ne ha denunciato l'accaduto, ritenendolo un atto estremamente grave.

Il giorno dopo l'aggressione, il Sindaco e il capo della Polizia di Lione si sono incontrati con rav Shumel Gurewitz, Shaliach Chabad, responsabile per la città di Lione e Vileurbanne, e la famiglia Azulai, (nella foto), promettendo loro di incrementare la sicurezza per le istituzioni ebraiche e di fare il loro meglio per arrestare e condannare gli assalitori, promessa che, per il momento, sembra essere mantenuta.

Pubblicato domenica 10 giugno 2012 alle 10:32:14

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